L’ITALIA UNITA….PIENA DI PROBLEMI!

Il 17 marzo 1861 l’Italia proclama un unico re: Vittorio Emanuele II. Il territorio ha un’unica capitale: prima Torino, in seguito Firenze. L’Italia non può dirsi davvero unita, poiché mancano ancora il Veneto, Roma, Trento e Trieste. Da un luogo all’altro ci sono diverse abitudini di vita, mentalità, tradizioni, lingua, leggi e monete. Quindi si decide che è necessario dare all’Italia un unico sistema amministrativo; viene esteso lo Statuto albertino alla penisola. Il territorio viene diviso in province e a capo di ognuna c’è un prefetto che è un rappresentante governativo con compiti di vigilanza per conto del giovane parlamento. La penisola d’Italia, in altri termini, viene “piemontesizzata” cioè il nuovo regno viene concepito ed organizzato secondo il modello politico-legislativo di quello che era stato il Regno di Piemonte e Sardegna.

Ora, l'Italia appare un giovane stato pieno di problemi:

esistono poche e scomode strade

poca presenza delle ferrovie

pochissimi italiani sanno leggere e scrivere

è ancora presente il latifondo nel sud

aziende agricole moderne (il proprietario terriero è imprenditore e investe i propri capitali) presenti solo nel nord.

 

Pipino Nicole & di Monte Martina

Classe III B 

 

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